NOI CONTRO L’ABORTO!

27.12.2012 08:54

(Dagli atti del 1° congresso sezionale)

“Ladestrasangiorgiolibrino”

Orrore sdegno e disperazione sono i sentimenti della nostra società quando passano davanti a noi le immagini delle stragi e delle guerre. Indifferenza, disinteresse e freddezza glaciale, invece quando si passa davanti ai reparti sanitari ove si pratica  la 194.

Non a caso in ultimo, e non certo per importanza,in sede di congresso sezionale abbiamo stabilito alcune linee guida etico-morali che dovranno segnare il nostro cammino verso una nuova concezione del vivere la vita sociale.Questa scelta ci obbliga adare spazio in questo sitoalle migliaia di caduti di questa guerra silenziosa combattuta tra la malvagità dell’uomo ed un piccolo essere indifeso chiamato embrione. Per questa battaglia abbiamo deciso di scendere in campo e di occupare la prima linea, visto che i ben pensanti, o i cattolici che ci governano hanno paura di turbare le coscienze e il progresso modernista che altro non ha procurato che decine di migliaia di morti. Sono tutti vestiti di perbenismo davanti ai sanitari complici di una società’ liberale, liberista, e libertaria che ha trasformato una pratica di omicidio volontario premeditato in una procedura di buonismo caritatevole verso la “coppia povera” o una single che è inciampata ed ora bisognosa di essere liberata da ingombri inutili e fastidiosi. Gli uomini si nascondono conquistati da quello che noiabbiamo sempre definito la “filosofia del nulla e la cultura del silenzio”. Abbiamo sconfitto molte malattie e fatto sì che la bioingegneria trovi meccanismi e materiali consoni alla costruzione di protesi o alla ricostruzione di parti del nostro corpo, ma non abbiamo trovato rimedio ne alcuna cura contro il nostro egoismo, o verso il nostro comodo rifiuto alla vita umana.

                                                               NON C’E’ NULLA CHE GIUSTIFICHI LA 194

Questa civiltà’ fatta di menzogne di ridicole falsità’ che vengono addotte per giustificare l’aborto convezionato che come l’eutanasia provoca la morte indolore ma lascia nella coscienza dell’umanità un profondo solco di aridità di meschinità di piccolezza  di vuoto che qualsiasi scelta di libertà non potrà mai pagare. La vita è…già quando è pensata dai genitori o quando è cercata con un atto che giustifica l’amore, e diventa realtà quando due cellule si incontrano nel grembo materno ed è… già vita pensante poiché si sviluppa per volontà suprema del suo Creatore, e procede inesorabilmente verso l’individuo umano. L’embrione non aspetta la 12 settimana, epoca massima per praticare l’aborto, esso segue un cammino prestabilito che lo conduce a percorrere le fangose vie di questo mondo.

Noi desideriamo cancellare, e la donna qui non ci sia avversa, il presunto diritto di autodeterminazione della donna per ciò che è concepito nel suo grembo,poiché ciò non è di sua esclusiva proprietà ma come noi pensiamo di patrimonio del creato. Fermo restando che la donna conservi sempre la sua importante immagine di guida accanto all’uomo con pari diritti e  pari doveri nella società, con il pregio più eccelso di rappresentare l’essere ove si genera il miracolo della vita con il difficile compito di madre nel contesto di una società ove l’esigenza del lavoro induce la stessa a questa duplice funzione, pertanto restituire dignità alla donna che non ha così perso il privilegio di decidere della sua maternità ma ha solo ceduto il diritto di vivere al suo piccolo nel suo grembo.

L’uomo viene al mondo attraverso un miracolo biologico ove nelle prime due cellule è già contenuto il mistero della vita, ciò che deve nascere è solo uomo perciòè già patrimonio vivente.

In esso sono già contenuti i codici per la sua originalità, non vi è uomo uguale ad altro, quindi perdere solo uno dei tasselli di questo mosaico  dell’umanità significa  volersi sostituire a colui che per primo ha imposto queste regole : il nostro Creatore. Noici chiediamo, e con questo credo di avere smontato la tesi degli ipocriti materialisti, “ perchè l’embrione non è vita a 11 sett. e 6 giorni e lo diventa a 12 sett. e 1 giorno “. Il suo cuore comincia a battere già a 5 sett., cosa ci si aspetta da questa creatura che per dare segno della sua esistenza debba leggere “l’Unità” o magari scrivere su “Repubblica” o meglio sventolare la bandiera della pace. E’ facile capire come sia tendenzioso il pensare che se non avessero inventato un periodo entro cui dire che la creatura formantesi  altro non è che “un volgare ammasso di cellule” non avrebbero potuto inventare l’aborto convenzionato. Noi diciamo che ciòè il discorso di chi non vuole guardare al di là del proprio naso ,  affetto da cinismo politico e bieca miopia scientifica.

Ma dove sono i cristiani, dove i cattolici dove si nascondono, hanno forse paura di essere additati come reazionari …dove sono i parlamentari cosiddetti cristiani i vari “Casini e compagni” che frequentano le assemblee di Rimini di “Comunione e Liberazione“ e cantano insieme le lodi del Signore, e quando in parlamento si discute su aborto, procreazione ed eutanasia, questi signori hanno sempre impegni sopravvenuti.

… e ci verrebbe da urlare, gridare contro il cielo e dire al nostro Dio ciò’ che Lui sa già, quante volte questi meschini hanno lanciato a lui il bacio di Giuda e quanti galli hanno cantato.

Molti di quelli che ci incontrano per strada ci chiedono, se noi sapessimo a priori che la nostra piccola creatura fosse malata, non sarebbe meglio per tutti non farla soffrire … e quindi sopprimerla! Noi rispondiamo da acerrimi difensori della vita che nulla può e deve essere prestabilito dall’ uomo perché se no, attenzione, ci verrebbe la tentazione che la risposta alla sofferenza è l’eutanasia oppure che gli individui troppo scomodi possano essere soppressi perché troppo vecchi  o perché malati,  o perché troppo brutti o troppo neri o perché politicamente non graditi. Noi diremmo, (vedi a qual punto col ragionare dove si arriva), non è forse il principio di quello che noi definiamo “essere razzisti”. Quindi senza andare troppo lontano per un principio di reciprocitàanche gli abortisti sono razzisti ove per razzismo s’intende definizione da vocabolario “garzanti” colui che vuole conservare la purezza della società, quindi eliminando ciò che è scomodo; ed allora … perché la legge non li persegue.

Sulla carneficina conseguita in questi ormai lunghi anni vorrei osare trovare una giustificazione impossibile, certo molto è cambiato imponendo una scelta filosofica di tipo materialista ma ciò che è più angosciante è la subdola dittatura di un tiranno che si camuffa da paladino delle libertà e di un liberalismo strisciante crudele e mellifluo tendente a distruggere il mondo delle idee quindi la parte pensante dell’uomo. E’ la dittatura dei poteri forti che impone una legge a falsa tutela delle minoranze. L’Europa Cristiana sta subendo già da alcuni decenni un attacco senza precedenti destabilizzando le nostre radici culturali cristiane ed imponendo dei falsi valori: che vanno dal valore dell’omosessualità alla normalizzazione della pedofilia, dall’accettazione di nuove frontiere politiche ed economiche che allargherebbero sino alla Turchia ed adIsraele trasformando la culla della civiltà greco-romana in una Europa dei mercanti e dei mercati. E’ assolutamente inaccettabile e da queste nostre posizioni non si indietreggia convinti come siamo della sacralità della vita che il tiranno vorrebbe distruggere. Fronte quindi duro ed intransigente deve essere il nostro, senza cedimenti ideologici ma convinti del nostro indispensabile ruolo alla guida delle nazioni.

 

 

Alla base di ciò noi crediamo ci sia la crisi della famiglia sia essa economica si essa etica, sorge pertanto spontanea la domanda ma lo Stato qui dové?E’ la civiltà e la volontà dell’amore che manca, questa parola che sa di altri tempi, ma che è tutto il contrario dell’ egoismo. Amore significa volontà di donare agli altri felicità benessere e allora quanti miliardi sono stati spesi in armamenti, quante bombe sono state lanciate, quanti milioni di proiettili sono stati sparati, il tutto fa miliardi di euro bruciati alla faccia della comune senso sociale della vita.Il discorso ci conduce sempre allo stesso punto non c’è volontà politica neanche per difendere i bimbi del mondo, a maggior ragione i bimbi mai nati. L’uomo rifiuta di comprendere la sofferenza come entità’ del proprio esistere, il benessere comanda su tutto, se soffri sei emarginato.

Abbiamo affrontato anche le ipotesi più crude: se una donna fosse stata oggetto di violenza o stupro quale il comportamento? Lo stato deve avere l’obbligo di custodire la madre e il nascituro che colpa non ha fornendo alla gestante tutela psichica, economica e sanitaria sino a quando ella avendo espletato il parto non sarà in grado di rinunciare, qualora lo desideri, a questo figlio non voluto.

… e se la gravidanza ponesse imminente pericolo di vita per la madre cosa fare del nascituro? la nostra risposta è tutela materna ed espletamento del parto ponendo tutti i presupposti scientifici poiché il nascituro possa continuare la vita fuori dal grembo materno.

Questo il nostro messaggio rivoluzionario espresso come la rivoluzione dell’ordine, come il filosofo Hegel definiva la rivoluzione “la negazione della negazione” e contro tutto ciò’ che di negativo esiste. Questo messaggio che non ho definito erroneamente rivoluzionario è anche al tempo stesso reazionario, due termini impropriamente usati dalle sinistre nella loro gretta e bieca ed apocalittica ignoranza : Reazionario non come valore negativo ma come individui capaci di reagire con coraggio ad un sistema alla deriva secondo cui è giusto ciò che è dettato dai tempi e dalle situazioni, e non per quello che appartiene alla storia del nostro popolo e delle nostre tradizioni cristiane e romane; Rivoluzionari perché il termine nella sua accezione originaria etimologica latina deriva da “revolvere” esprimendo un moto che riporta al punto di partenza quindi dalla tradizione trae la forza rivoluzionaria e rinnovatrice, da contrapporre alla situazione esistente.

Speriamo nel nostro piccolo con umiltà  di essere ricordati  per ciò che stiamo affermando e combattendo nel coraggio della nostratrasparente onestà, per le nostre negazioni assolute, e per le affermazioni sovrane. Additerei alla giustizia divina, visto che non esiste una terrena, tutti coloro che hanno sovvertito l’ordine naturale delle cose, indicandoli come figli della debolezza, asserviti solo alla ricchezza ed agli infimi piaceri terreni, alle facili scelte talora come nella fattispecie dissacranti ed umilianti la vita umana. E visto che ci siamo affermiamo che siamo anche conservatori ove per conservatore si intenda la conservazione di ciò che di più puro esiste nell’animo dell’uomo: l’idea illuminata da ciò che di divino e spirituale possa esistere, nulla da conservare però del presente solo le macerie della dissoluzione assoluta. Il nostro grido d’allarme fuoriesce nitido come candida potrebbe essere la voce di quei bimbi mai nati, condannati da una scelta infelice, da una mano assassina, da una idea disgregante la vita dell’uomo, massificatrice dove la veritàè basata solo sullo storicismo e l’empirismo.            

Che iddio protegga e benedica la nostra battaglia il nostro futuro e tutti i bimbi che nasceranno.

 

                                                                                                                             Dott. Giuseppe Conti